Jonas Brothers Fan Fiction

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view post Posted on 6/8/2009, 21:34Quote
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Sognando l'America <3

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/8/2009, 14:43


18.a fuego lento.


Il sole illuminava ancora una volta quel fantastico luogo chiamato Los Angeles. Non dava tregua, persino gli alberi cercavano di ripararsi dai suoi raggi bollenti, ma non c’era nulla da fare: il loro destino era quello di soccombere al sommo Dio sole.
I parchi erano sempre più affollati, grazie alla grande al centro, che molti avevano. I bambini ci si facevano il bagno e le coppiette di sedevano sulle panchine all’ombra e si scambiavano tenere effusioni.
Ma,c’era una persona che non faceva nessuna di queste cose. infatti Joe Jonas era seduto su una di queste panchine, che guardava impassibile, e con aria imbambolata, tutte le coppiette e scriveva su un block notes, ogni cosa dolce che notava. Ogni frase romantica o dolce, era ora in suo possesso e nessuno gli avrebbe impedito di pronunziare alla ragazza che voleva conquistare.
Sotto quella quercia aveva modo di pensare a tutto quello che gli sarebbe servito per conquistarla e per cercare di non farsi ammazzare per colpa della bugia che aveva detto.
Come aveva potuto mentirle, dicendo che ancora doveva arrivare il ragazzo giusto? Desiderava e voleva ardentemente essere lui, come un atleta che vuole vincere l’oro alle olimpiadi.
La leggere brezza d’estate gli scompigliava leggermente i capelli già mossi e il sole gli illuminava alcune parti del corpo, facendolo assomigliare più ad un angelo che ad un essere umano.
-Sono una moneta nella fonte
tu il mio desiderio sospeso
la mia voglia di rivivere-.
Cominciò a scrivere il ritornello di una canzone spagnola che si addiceva alla situazione.
Aveva sentito solo di sfuggita quella canzone e non sapeva neanche come l’avesse ricordata, visto che era uno smemorato cronico e sembrava essere un difetto di famiglia. Infatti Nick, aveva dimenticato il testo di una canzone proprio durante un concerto, facendo vergognare i due fratelli, visto che almeno lui sembrava essere perfetto.
Aveva già immaginato tutta la situazione, mancava solo lei.

-Joseeee!-, gridò esasperata Joe, non vedendo la sua capigliatura scura uscire dalle lenzuola. Così le si avvicinò piano. – cacchio! Fuori ci saranno almeno quaranta gradi. Come fai?-, chiese esasperata.
L’amica starnutì e da lì si capì tutto.
Si sedette accanto a lei e le misurò la febbre , come le aveva insegnato sua madre. Appoggiando le labbra leggermente sulla fronte.
Joe si allontanò subito, massaggiandosi le labbra. – ma te scotti!-, esclamò preoccupata per l’amica.
Ogni volta che stava male era sempre rimasta a casa con lei, ma quel giorno proprio non poteva. Aveva un impegno molto più importante, così cominciò a camminare nervosamente per la stanza, morsicandosi le labbra.
Come poteva fare?
Lasciarla da sola non se ne parlava neanche. Doveva trovare qualcuno fidato, che la conoscesse molto bene e che le fosse amico.
-amore, quelle labbra mi servono ancora, eh!-, disse tutto d’un tratto Nick, entrando nella camera della ragazza.
Il suo viso s’illuminò non appena lo vide entrare bello come al solito, con la sua camicia a quadri nel blu e i suoi immancabili jeans.
Gli si avvicinò e gli mise le braccia al collo. – amore sai che ti amo, vero?-, disse lei nel modo più dolce che potè.
Il ragazzo la guardò intensamente, capendo che aveva qualcosa da chiedergli.
Non era normale che Joe, gli si buttasse addosso davanti agli altri o che gli facesse una simile domanda, ma annuii, provocando un sorriso soddisfatto da parte della ragazza. Se voleva poteva avere ciò che le importava davvero e, quel giorno, l’unica cosa che voleva era vedere la sua amica in salute.
-bene…resteresti tu con Jose? Ha la febbre-, disse, facendo uno sguardo da cane bastonato.
Il ragazzo la guardò: come poteva solo pensare di dirle di no? Aveva quella capacità di fargli fare tutto quello che voleva, solo guardandolo in modo così dolce e tenero. Sì, era davvero finita per lui.
Sospirò. – okay, ci resto io-, disse, mentre si sedeva su letto della ragazza.

Joe Jonas, era ancora alle prese con il discorso che aveva preparato, quando bussò a casa di Joe e Jose. Appena vide il fratello si meravigliò, quello non lo aveva previsto.
Cosa ci faceva là se Joe non c’era?
Lo guardò in modo sospettoso. – te cosa ci fai qua se la Joe, non è in casa?-, chiese, puntandogli gli occhi addosso.
Il ricciolino lo guardò male: possibile che fosse così sospettoso?
Non era da Joe essere così, ma questo voleva dire che ci teneva davvero a Jose. Ben per lui.
Entrò lentamente, mentre Nick gli spiegava tutta la situazione.
Jose era malata e lui doveva sorvegliarla.
Joe, fu illuminato da un’idea. – fratello, va pure. Ci penso io-, disse, guardandolo con uno sguardo da far paura.
Nick un po’ dubbioso accettò, lasciando solo Joe, con un piano ancora da attuare.

Passarono circa due ore dall’uscita di Nick, e Joe sistemò tutta la casa a dovere, per la sua dichiarazione.
Petali di rosa e candele profumate- che servivano per illuminare la stanza-, erano sparse per la casa, mentre nello stereo, un cd di Gloria Estefan. Quel cantante spagnolo, autore della canzone che aveva sentito e che sentiva sua, ormai.
Convinto che tutto fosse perfetto, andò dalla ragazza, che era impegnata a leggere un libro rosa.
Si avvicinò e le sottrasse il libro, causando l’alterazione della ragazza che cominciò a riempirlo d’insulti. – brutto idiota, come ti per..-, cominciò a dire, ma fu interrotta dal dito del ragazzo che si poggiò sulla sua bocca. Prese la sua mano e lo seguì fino al salone, dove più di quaranta rose erano state private dei loro bellissimi petali e il sole era stato privato della sua luce, che rifletteva attraverso le candele, sparse per tutta la stanza. L’atmosfera era romantica e fine, mentre un odore di lavanda si propagava per la casa.
Joe la fece sedere sulla poltrona e lui, si accomodò sul tavolino da te, posto proprio di fronte ad essa.
I loro occhi s’incrociarono, emanando una scarica elettrica ai livelli di un phon bagnato.
Lui le prese delicatamente le mani. – jose-, cominciò, balbettando appena. – non ho mai fatto questo per nessuna ragazza, fin’ora. Non sono perfetto, me ne rendo conto, ma come posso esserlo se mi manca la mia metà? Come posso essere perfetto se non sono neanche completo? Il mio amore per te, cara Jose, è l’unica cosa buona di tutta la mia intera esistenza e, credimi, se ti dico che sei molto meglio di qualunque star.-, detto questo, avvicinò il suo viso a quello della ragazza e, prima di baciarla, le sussurrò. – ti amo Sara Esposito-.

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****

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Perchè tu sei me.
Grazie di questi meravigliosi sette mesi insieme, amore mio.
Ti voglio bene-
<3

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Perchè io adoro follemente questo ragazzo.

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view post Posted on 6/8/2009, 21:41Quote
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I Love John Gomez <3

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 13:40


oh my gosh
oddio
noo..non può essere cosi bello..
non può
non può
*___________________*
grazie joe, ti adoro.

 
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